Ho trovato un agenda sulla quale avevamo descritto un nostro viaggio estivo del 2003:
Oggi 08/08/2013 Partenza da Mondragone direzione Romania.Ore 11 ci mettiamo in marcia direzione casa del bel Renè a Venezia, unica sosta sotto una galleria di Barberino causa traffico, dopo aver fatto 650 km arriviamo da Renatino il Venezian che ci ospita nella sua regale dimora di Mestre in compagnia dell'amico Lupo, un signore di 50 anni con un corpo enorme e le gambe sottilissime, una specie di struzzo altro che lupo.
Facciamo un giro per Venezia con Renato che ci fa da Doge, ammiriamo il ponte di Rialto il ponte di legno-Accademia, la scala di Bobolo, la strada Grande e Piazza San Marco, peccato che non abbiamo incontrato Debora Caprioglio (Paprika) ci tenevamo tanto, siamo cresciuti con i suoi film, con lei ci siamo fatti le ossa. Dopo aver bevuto due spriz ce ne torniamo a casa.
Giorno 09/08/2003 Salutiamo Renè arrivederci al 19/08 e partenza per Budapest.
Durante il tragitto siamo passati per la Slovenia una strada poco trafficata, ci fermiamo a Podnanas piccolo paesino Sloveno e dopo aver circumanavigato la montagna superiamo anche Lubiana, la capitale, la gente che abbiamo incontrato ci è sembrata simpatica con i capelli biondi e uno sguardo modesto, c'è molta pornografia. Siamo quasi a Pluty e abbiamo percorso 1000 kilometri.
Arriviamo a Budapest di sera e quando arriviamo in città dinanzi a tanta bellezza esclamiamo "Uaaa e che cè esciut!!", la città è un opera d'arte, alloggiamo al Hotel Geu dove abbiamo conosciuto Giorgio il magnate ungherese proprietario dell'albergo, usciamo e andiamo a mangiare con due ragazze, una spagnola di nome Betlemme e un'islandese Cristianz (che zoccole nun c hann fatt fa niente), insieme siamo andati a ballare e abbiamo conosciuto una ungherese che vive a Roma con la quale discutiamo su Garibaldi (ma dove è morto?), questa non stava tanto bene ha offerto la birra a tutti tranne che a noi.
Poi abbiamo ballato con Betlemme e Cristianz ma il miracolo da Betlemme non si è avverato.
10/08/2003
Sveglia di buon mattino per andare alle terme del Gillert Hotel le più belle di Budapest, una struttura molto lussuosa con due vasche di diversa temperatura, dai 30 gradi ai 40 gradi, poi all'interno una piccola vasca di acqua ghiacciata e una sauna, saltiamo da una vasca all'altra per stimolare la circolazione. Poi conosciamo due froci di Lecce che non si erano fatti una scopata nè in Ungheria nè in Polonia (mai meravigliarsi), notiamo un signore anziano che ci guardava intensamente e pensiamo "che cazzo vuole!?!? il cazzo!!". Usciti siamo andati sul castello di Budapest da dove si ammira un panorama fantastico che ci ha dato una sensazione di leggere armonia e pace con noi stessi. In albergo abbiamo giocato a ping pong e poi c'è venuta la brillante idea di fare un bagno in piscina, ma c'era un ostacolo fatto persona, mentre facevamo il bagno sentiamo un urlo che disturbò la nostra quieste, non dimenticheremo mai quelle parole "No IGGEN No Cultur(no igiene no cultura)!" era il custode della piscina che ci ammonì per esserci buttati in piscina con le scarpe. Questa frase ci perseguitò per l'intero viaggio.
La sera usciamo non in cerca di puttane ma sono loro che cercano noi, ma non ci ribassiamo, ci facciamo una canna miracolosamente uscita da un pantalone e poi pariamo con il magnate Giorgio e le cameriere.
11/08/2003
Partenza per Bucarest
Giorgio non ci ha svegliati e siamo partiti alle undici percorriamo una strada di merda fino ad arrivare alla frontiera con la Romania, dove inizia l'erotismo rumeno, dinanzi a noi due donne vengono perquisite da un poliziotto di frontiera, durante il controllo si scambiano molti sorrisini maliziosi, le donne avevano l'auto piena di grano, sembrava nascondessero qualcosa, c'era qualcosa di losco in quell'auto, comunque passata la frontiera abbiamo ammirato la povertà rumena, zero autostrade, tutti vendono cocomeri e sopratutto la cosa più strana è che portano a passeggio le vacche col guinzaglio.
Percorriamo 100 km in due ore, ad ogni sorpasso rischiamo la vita, andiamo a mangiare in un ristorante molto frequantato da camionisti, mangiamo un pezzo di carne ancora con i peli sopra una vera merda, ma paghiamo 3 euro a testa. Ripartiamo, per poco non rischiamo la vita, un camionista per fare un sorpasso invade totalmente la nostra corsia, lo scansiamo per miracolo, qui non c'è uno stronzo al volante ma sono tutti stronzi. Non riusciamo ad arrivare a Bucarest e ci fermiamo in un Motel nei pressi di Pitesti "Casa Altesana" un bel posticino il guardiano dell'auto ha un fucile a pompa e ci fa stare molto tranquilli. Nella stanza abbiamo visto un documentario in italiano su Stalin che ci ha scossi un bel po, non lo facevamo così bastardo,
12/08/2003
Partenza da Sabes per Bucarest
La strada è tranquilla fino a Bucarest dove per abbiamo avuto un problema con il Bancomat che non ci ha restituito la carta di credito, un classico, l'addetto la presa ma non ce la voleva dare perche intestata al padre di Cesidio, ma per fortuna dopo un po di chiagniuta ci è stato restituito.
Bucarest non ci ha entusiasmato, troppa sporca troppa povertà, abbiamo visto un signore nudo fermo al semaforo con un bambino in braccio che chiedeva l'elemosina. Dopo aver magniato in un ristorante dove ci ha serviti una cameriera antipatica ci spostiamo verso il mare, passando per una strada dimenticata dall'uomo, abbiamo attraversato le due metropoli di Maritua e Fundulea, dove il tempo si è fermato ai Romani, due villaggi senza strade asfaltate e con qualche casa di paglia, ma con un grande tabellone pubblicitario della PEPSI.
L'autostrada fino al mar nero non c'è, arriviamo in serata a Costinesti, un paesino di mare pieno di gente e locali, il primo pensiero è stato di andare a vedere il mar nero che grande emozione, un punto d'arrivo, un traguardo raggiunto dopo tante ore di auto per una strada molto pericolosa, quanta sofferenza per vederlo. Delle ragazze ci consigliano di alloggiare al "Soft e light", alla reception c'è Stefania, ma per quella notte non c'è disponibilità e non trovando altro decidiamo di dormire nel parcheggio del "Soft e light".
13/08/2003
Andiamo a mare, cose da capogiro, bellezze rumene esagerate, topless, zizze perfette, culi parlanti, il mare non è un granchè ma non ci lamentiamo abbiamo altro di cui godere. La sera andiamo in una discoteca "Vox Maris" prometteva benissimo, ma complice una cena pesante, Massimo si addormenta sotto la cassa della discoteca, al risveglio vede Cesidio in compagnia di una mora e una bionda, Massimo si inserisce con la bionda, una Madonna con delle tette esagerate, era troppo bona sfondava ogni misura, zizze cosi mai viste, andò tutto bene dopo poco ci stavamo ammoccando, non proseguiamo per non essere volgari.
14/08/2003
Giochiamo a calcio con dei rumeni con un pallone di pietra, andiamo a mangiare una pizza e Massimo la vomita otto volte. Andiamo a ballare al Puntuliu bellissime ragazze ma tutte mignotte. Ci ritiriamo presto causa vomito a ripetizione. Mai mangiare pizza in Romania.
15/08/2003
La carta di credito di Massimo piace molto al bancomat che se l'è tenuta per sempre in Romania. Cesidio vede e provvede. Giriamo per il villaggio in cerca di una medicina astringente, Massimo si mangia limoni interi con tutta la buccia per calmare il flusso potente. Siamo andati a mare in posto molto chic, usciti la sera ci abbiamo provato con tutti ma tutte volevano i soldi, che schifo!! Ci siamo ritirati nervosi e lo abbiamo picchiato di brutto, ma con il preservativo, mentre lo stavamo picchiando, sentiamo delle urla milanesi, Dio Can Dio Can, nella casetta affianco alla nostra dei milanesi se le sono date di santa ragione, ma noi, incuranti, abbiamo continuato con dedizione il nostro lavoro.
16/08/2003
Decidiamo di partire per Neptun in cerca di fortuna, un posto un po piu chic, lasciamo la nostra casetta con le lacrime agli occhi e salutiamo la bella receptionist Stefania. Arrivati a Neptun prendiamo una stanza di albergo economica ma decente, ci facciamo un giro per Neptun dove notiamo la chiccheria del posto, bei locali poco affollati ma ben distribuiti. La sera andiamo a ballare al CREMLINO, dove facciamo molte conoscenze ma notiamo che i signori anzianotti hanno molto piu fascino di noi. Non abbiamo mai desiderato tanto essere calvi ed aver un pancione peloso e sudato, chissà perche questi vecchietti avevano un successo esagerato, dipendeva dalla moneta mah??? Poi andammo al Why not e anche lì perchè no...tutte puttane.
17/08/2003
Giorno 09/08/2003 Salutiamo Renè arrivederci al 19/08 e partenza per Budapest.
Durante il tragitto siamo passati per la Slovenia una strada poco trafficata, ci fermiamo a Podnanas piccolo paesino Sloveno e dopo aver circumanavigato la montagna superiamo anche Lubiana, la capitale, la gente che abbiamo incontrato ci è sembrata simpatica con i capelli biondi e uno sguardo modesto, c'è molta pornografia. Siamo quasi a Pluty e abbiamo percorso 1000 kilometri.
Arriviamo a Budapest di sera e quando arriviamo in città dinanzi a tanta bellezza esclamiamo "Uaaa e che cè esciut!!", la città è un opera d'arte, alloggiamo al Hotel Geu dove abbiamo conosciuto Giorgio il magnate ungherese proprietario dell'albergo, usciamo e andiamo a mangiare con due ragazze, una spagnola di nome Betlemme e un'islandese Cristianz (che zoccole nun c hann fatt fa niente), insieme siamo andati a ballare e abbiamo conosciuto una ungherese che vive a Roma con la quale discutiamo su Garibaldi (ma dove è morto?), questa non stava tanto bene ha offerto la birra a tutti tranne che a noi.
Poi abbiamo ballato con Betlemme e Cristianz ma il miracolo da Betlemme non si è avverato.
10/08/2003
Sveglia di buon mattino per andare alle terme del Gillert Hotel le più belle di Budapest, una struttura molto lussuosa con due vasche di diversa temperatura, dai 30 gradi ai 40 gradi, poi all'interno una piccola vasca di acqua ghiacciata e una sauna, saltiamo da una vasca all'altra per stimolare la circolazione. Poi conosciamo due froci di Lecce che non si erano fatti una scopata nè in Ungheria nè in Polonia (mai meravigliarsi), notiamo un signore anziano che ci guardava intensamente e pensiamo "che cazzo vuole!?!? il cazzo!!". Usciti siamo andati sul castello di Budapest da dove si ammira un panorama fantastico che ci ha dato una sensazione di leggere armonia e pace con noi stessi. In albergo abbiamo giocato a ping pong e poi c'è venuta la brillante idea di fare un bagno in piscina, ma c'era un ostacolo fatto persona, mentre facevamo il bagno sentiamo un urlo che disturbò la nostra quieste, non dimenticheremo mai quelle parole "No IGGEN No Cultur(no igiene no cultura)!" era il custode della piscina che ci ammonì per esserci buttati in piscina con le scarpe. Questa frase ci perseguitò per l'intero viaggio.
La sera usciamo non in cerca di puttane ma sono loro che cercano noi, ma non ci ribassiamo, ci facciamo una canna miracolosamente uscita da un pantalone e poi pariamo con il magnate Giorgio e le cameriere.
11/08/2003
Partenza per Bucarest
Giorgio non ci ha svegliati e siamo partiti alle undici percorriamo una strada di merda fino ad arrivare alla frontiera con la Romania, dove inizia l'erotismo rumeno, dinanzi a noi due donne vengono perquisite da un poliziotto di frontiera, durante il controllo si scambiano molti sorrisini maliziosi, le donne avevano l'auto piena di grano, sembrava nascondessero qualcosa, c'era qualcosa di losco in quell'auto, comunque passata la frontiera abbiamo ammirato la povertà rumena, zero autostrade, tutti vendono cocomeri e sopratutto la cosa più strana è che portano a passeggio le vacche col guinzaglio.
Percorriamo 100 km in due ore, ad ogni sorpasso rischiamo la vita, andiamo a mangiare in un ristorante molto frequantato da camionisti, mangiamo un pezzo di carne ancora con i peli sopra una vera merda, ma paghiamo 3 euro a testa. Ripartiamo, per poco non rischiamo la vita, un camionista per fare un sorpasso invade totalmente la nostra corsia, lo scansiamo per miracolo, qui non c'è uno stronzo al volante ma sono tutti stronzi. Non riusciamo ad arrivare a Bucarest e ci fermiamo in un Motel nei pressi di Pitesti "Casa Altesana" un bel posticino il guardiano dell'auto ha un fucile a pompa e ci fa stare molto tranquilli. Nella stanza abbiamo visto un documentario in italiano su Stalin che ci ha scossi un bel po, non lo facevamo così bastardo,
12/08/2003
Partenza da Sabes per Bucarest
La strada è tranquilla fino a Bucarest dove per abbiamo avuto un problema con il Bancomat che non ci ha restituito la carta di credito, un classico, l'addetto la presa ma non ce la voleva dare perche intestata al padre di Cesidio, ma per fortuna dopo un po di chiagniuta ci è stato restituito.
Bucarest non ci ha entusiasmato, troppa sporca troppa povertà, abbiamo visto un signore nudo fermo al semaforo con un bambino in braccio che chiedeva l'elemosina. Dopo aver magniato in un ristorante dove ci ha serviti una cameriera antipatica ci spostiamo verso il mare, passando per una strada dimenticata dall'uomo, abbiamo attraversato le due metropoli di Maritua e Fundulea, dove il tempo si è fermato ai Romani, due villaggi senza strade asfaltate e con qualche casa di paglia, ma con un grande tabellone pubblicitario della PEPSI.
L'autostrada fino al mar nero non c'è, arriviamo in serata a Costinesti, un paesino di mare pieno di gente e locali, il primo pensiero è stato di andare a vedere il mar nero che grande emozione, un punto d'arrivo, un traguardo raggiunto dopo tante ore di auto per una strada molto pericolosa, quanta sofferenza per vederlo. Delle ragazze ci consigliano di alloggiare al "Soft e light", alla reception c'è Stefania, ma per quella notte non c'è disponibilità e non trovando altro decidiamo di dormire nel parcheggio del "Soft e light".
13/08/2003
Andiamo a mare, cose da capogiro, bellezze rumene esagerate, topless, zizze perfette, culi parlanti, il mare non è un granchè ma non ci lamentiamo abbiamo altro di cui godere. La sera andiamo in una discoteca "Vox Maris" prometteva benissimo, ma complice una cena pesante, Massimo si addormenta sotto la cassa della discoteca, al risveglio vede Cesidio in compagnia di una mora e una bionda, Massimo si inserisce con la bionda, una Madonna con delle tette esagerate, era troppo bona sfondava ogni misura, zizze cosi mai viste, andò tutto bene dopo poco ci stavamo ammoccando, non proseguiamo per non essere volgari.
14/08/2003
Giochiamo a calcio con dei rumeni con un pallone di pietra, andiamo a mangiare una pizza e Massimo la vomita otto volte. Andiamo a ballare al Puntuliu bellissime ragazze ma tutte mignotte. Ci ritiriamo presto causa vomito a ripetizione. Mai mangiare pizza in Romania.
15/08/2003
La carta di credito di Massimo piace molto al bancomat che se l'è tenuta per sempre in Romania. Cesidio vede e provvede. Giriamo per il villaggio in cerca di una medicina astringente, Massimo si mangia limoni interi con tutta la buccia per calmare il flusso potente. Siamo andati a mare in posto molto chic, usciti la sera ci abbiamo provato con tutti ma tutte volevano i soldi, che schifo!! Ci siamo ritirati nervosi e lo abbiamo picchiato di brutto, ma con il preservativo, mentre lo stavamo picchiando, sentiamo delle urla milanesi, Dio Can Dio Can, nella casetta affianco alla nostra dei milanesi se le sono date di santa ragione, ma noi, incuranti, abbiamo continuato con dedizione il nostro lavoro.
16/08/2003
Decidiamo di partire per Neptun in cerca di fortuna, un posto un po piu chic, lasciamo la nostra casetta con le lacrime agli occhi e salutiamo la bella receptionist Stefania. Arrivati a Neptun prendiamo una stanza di albergo economica ma decente, ci facciamo un giro per Neptun dove notiamo la chiccheria del posto, bei locali poco affollati ma ben distribuiti. La sera andiamo a ballare al CREMLINO, dove facciamo molte conoscenze ma notiamo che i signori anzianotti hanno molto piu fascino di noi. Non abbiamo mai desiderato tanto essere calvi ed aver un pancione peloso e sudato, chissà perche questi vecchietti avevano un successo esagerato, dipendeva dalla moneta mah??? Poi andammo al Why not e anche lì perchè no...tutte puttane.
17/08/2003
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