sabato 21 marzo 2020

Viaggio in "quasi" Russia

Partenza 23/7/04
ore 14.30 ci troviamo sull'autostarda del sole A1, viaggiamo alla velocità di 120 km/h con la nostra  smart modificata 2000 turbo diesel che consuma 100 km a litro, per ora tutt ok, però la partenza è stata alquanto turbolenta.
Tutto iniziò il giorno del compleanno di Massimo 14/07/2004 quando Luigi Beatrice propose di partire direzione San Pietroburgo. I problemi sorsero quando il padre di Cesidio si imPuntò sulla Punto, non ce la volle dare di nessuna maniera!!Provò a convincerlo anche il suo caro amico Luigino Champagnone zio di luigi, ma non ci furono ne Santi ne Madonne. Allora cercammo di convincerlo con un bliz a casa del vivace Thomas, ma Michele disse al suo amato figlio tu Ruorm (tu dormi)…e noi rimanemmo allibiti.
Poi valutammo diverse soluzioni e cominciammo a ponderare la scelta dell’aereo e trovammo dei comodissimi voli con 6 /7 scali Napoli-Lisbona-Londra-Varsavia-San Pietroburgo, pensammo anche a noleggiare un cavallino rampante alla modica cifra di 2500 euro al giorno, l’unica soluzione fattibile (appart chiavammc a Michele a Fattura) fu il  treno,  ma la mattina della partenza dopo aver atteso per 3 giorni e 3 notti a Luigi perche  si stava preparando la sua piccola valigia rossa andammo alla stazione di Falciano comprammo il biglietto per Roma e fortunatamente scoprimmo che il biglietto per Vienna costava 150 euro, allora con una buona politica napoleonica e anche grazie alla scarsa determinazione del Beatrice, venne meno il terzo condottiero, e dopo tutte queste vicessitudini ci trovammo a partire con la Smart, ed eccoci qua direzione sull’autostrada del sole nei pressi di Orte direzione Venezia sperando che il nostro amico mago Renato ci ospiti per l’ennesima volta..
Purtroppo Renato non ci potè ospitare perche aveva la casa occupata, così decidemmo di continuare a viaggiare per arrivare a Graz, però si fece tardi e optammo per Udine dove c’era il Bearty in testa. Fu davvero difficile trovare un alloggio, dopo ore di ricerca riuscimmo a trovare l’Hotel delle Palme il proprietario era di Afragola.
24/07/2004. La mattina dopo stavamo leggendo un giornale locale, il titolo in prima pagina era “Investito un cagnolino da un pirata” e pensammo ai titoli del Corriere di Caserta “Conflitto a fuoco tre morti, quattro feriti e due dispersi”, poi sfogliammo un giornaletto molto intrigante (porno) ma non l’acquistammo, sicuri di riuscire a fare di meglio in viaggio. Dopo aver fatto colazione e chiesto informazioni andammo a fare un giro per Udine, piazza Libertà e via Mercato Vecchio, entrammo in un negozio di Rolex per aggiustare l’orologio di Max, ma si accorsero da 10 metri di distanza che si trattava di un falso d’autore (pataccone) e non lo vollero neanche toccare. Comprammo un libro per leggere durante i lunghi tragitti di viaggio “Due di Due”, perché la cultura va coltivata, e scoprimmo che la rovina del terzo millennio sono le Gru… Da Udine ci dirigemmo verso Vienna, ma grazie all’itinerario michelin e a chi c va appresso, ci trovammo sulla strada per Bratislava, chiedemmo informazioni su un distributore di benzina dove lavoravano delle splendide playmate come benzinaie e lavavetri e ci guardavano con occhi arrapati, ci sorrisero e ci chiesero da dove venivamo, non le portammo con noi perché avevamo una Smart…un giorno torneremo su quel distributore di benzina con una limousine. Proseguimmo dritto per Zacopane (Polonia) e verso la fine della strada slovacca una fitta nebbia rallentò la nostra andatura sembrava un posto infestato dalle streghe..Erano le 11 di sera quando arrivammo a Zakopane inconsapevoli di ciò che avevamo trovato, dopo aver svegliato un paio di famiglie trovammo una bella signora che ci ospitò al nord di Zakopane (Zaconpè) sembrava di stare nel paesino di montagna di Pizzoferrato. Una doccia rapida e poi dritti in centro dove un saporito kebab ci accompagnò fino al giorno dopo, ma portò fortuna, questi arabi dove non arrivano con la religione arrivano con il kebab. Subito dopo per le strade alberate di Zacopane attaccammo bottone con delle ragazze, poi andammo in una discoteca vicino al Madame Thoussand Polacco, pieno di celebrità polacche a noi sconosciute. La discoteca ere piena di belle ragazze, notammo in particolare due che ballavano in un modo erotico stimolando le erezioni altrui, molti ragazzi scapparono in bagno, Satana muoveva il loro corpo. Noi ci avvicinammo con il nostro savoir fair e inziammo a ballare con loro con movenze richiamanti il sesso, Massimo ballava con Johanna che subito caddè ai suoi piedi come foglie in autunno, Cesidio (Marco all’estero) si mise a parlare con una ragazza di nome Barbara (la figlia della spezzacazzi), e dopo poco la mollò anche lei. Poi proponemmo di dormire insieme per allietare la nostra serata, ma loro erano ragazze serie e così prendemmo apputamento per il giorno seguente, se la dai subito sei zoccola se la dai il giorno dopo sei una santa mah… Prima di ritirarci conoscemmo altre ragazze alle quali facemmo credere che eravamo autisti di tir (po’ pooooo) e così finì il nostro sabato sera a Zacopane poche ore ma intense. 
25/07/2004
La domenica si sa il Signore si riposa, ma noi eravamo già in piedi alle nove del mattino, andammo al centro per vedere questa località sciistica piena di negozietti e di attrazioni per turisti, c’era anche un bungie jumping da una gru, ma non ci ispirò tanta sicurezza, poi dopo due ore di fila riuscimmo a mangiare uno shoarma di merda che ci accompagnò fino al giorno dopo…questi arabi amano farsi ricordare…Poi andammo a casa per fare le valigie per prendere un altro alloggio nel centro di Zacopane e ci preparammo per la grande serata. Attendemmo una mezz ora fuori ad un cinema ed arrivarono Barbara e Joanna, andammo in un ristorante polacco, ordinammo un vino californiano e ci esibimmo in batture e scheck da attori comici, dopo mangiato passeggiamo per la città e alla prima curva ci dividemmo, Cesidio andò a casa di Barbarella che gli mostrò le tecniche insegnate dalla mamma la famosa spezzacazzi, Massimo andò a casa di Joanna che dopo essersi concessa incominciò a parlare del suo fidanzato geloso, improvvisamente sentimmo suonare il campanello e Massimo, molto coraggiosamente, scappò sul balcone decadente, ma per fortuna era Cesidio con Barbara. Chiacchierammo un po’ con il nostro inglese maccheronico e ci ritirammo a casa felici e contenti. 
Un piccolo dettaglio, la donna polacca durante l'amplesso invece di dire "Si" dice "Tak", a volte non si sente più la parola Tak, questo significa che il meccanismo del piacere si è inceppato, a quel punto bisogna dare due botte piu forti per sbloccare il meccanismo e sentire "Tak tak" e si può riprendere da dove si era lasciati.   
26/07/2004 Sveglia alle ore 10.30 direzione Cracovia l’antica capitale polacca, il viaggio da Zakopane a Cracovia è tranquillo arriviamo verso le ore 12.00 ci facciamo un giro della città, davvero molto bella, visitiamo la piazza mercato e la chiesa di Santa Barbara, poi passiamo sotto un porticato pieno di prodotti in legno tipici polacchi, poi con una macchinina elettrica andiamo al Wavel Castle il castello, un giro del castello ci mangiamo una zapiekanka e ripartiamo. Arriviamo a Varsavia verso le ore 20.00 facciamo un giro del centro, una città bruttina rispetto a Cracovia, molti palazzi stile casermoni stile comunista, in particolare notiamo un palazzo enorme  che Stalin  ha imposto ai polacchi. Giriamo un po in cerca di un hotel e troviamo una camera al hotel Campanile alta classe.
27/07/2004 La giornata inizia con una visione paradisiaca, appena scesi chiediamo informazioni alla reception dove lavora una ragazza dalla bellezza disarmante sembrava una Madonna santissima incoronata. Ci facciamo spiegare dov è l’ambasciata italiana per fare il visto per andare in Russia, ma l’ambasciata non era vicina, allora chiediamo informazioni ad un vigilante e subito intorno a noi si riuniscono diverse persone che cercano di aiutarci, uno di loro è proprio un esperto in materia di ambasciate e mentre i tre si accordano sulla strada migliore da consigliarci, l’esperto inizia a gridare parole di disappunto “Curva Spierdai” “Puttana Merda” etc. etc… dopo mezz’ora di discussioni ci scrivono la strada su un foglietto ma preferimmo prendere un taxi che ci portò all’ambasciata ma purtroppo era troppo tardi e la trovammo chiusa. Così decidemmo di restare un altro giorno a Varsavia per tornare il giorno dopo all’ambasciata, tornammo in albergo e cercammo informazioni per ottenere il visto ma ci rendemmo conto che non era cosa. Quindi ci prepariamo e usciamo per visitare la città vecchia “Stare Maisto” e il palazzo reale, un quartiere molto colorato davvero particolare, è stato completamente ricostruito dopo la seconda guerra mondiale, a quei tempi la città era un enorme ghetto per gli ebrei, visitiamo le mura e il centro che ha ancora un atmosfera triste. La sera andiamo a ballare alla discoteca Underground, Cesidio balla con una ragazza dal naso pronunciato (na specie d’auciegl) e Massimo balla con un'altra ragazza anche lei con un naso possente, scopriamo che sono sorelle, le ribattezziamo   le sorelle Nasler, poi Massimo conosce una ragazza di nome Annie che lo porta a casa sua, era una studentessa universitaria di biotecnologia, ma anche un artista, la sua casa era piena di disegni e foto, poi rientrano le sue coinquiline e iniziano a parlare del piu e del meno in polacco, Massimo ascolta con attenzione.
28/07/2004 Partenza per Vilnius (Lituania), decidiamo di non andare all'ambasciata, troppo complicato ottenere il visto, proseguiamo per la Lituania facendo una strada  molto stretta e dissestata, ad un certo punto ci troviamo di fronte un montone di terra e non possiamo passare in quanto ci sono dei lavori in corso, scendiamo dall'auto e chiediamo agli operari se c'è una via alternativa per andare a Vilnius, loro dopo aver letto la cartina, prendono la pala meccanica e ci spianano la strada, che bravi questi polacchi. La sera arriviamo in Lituania mentre stiamo circolando sentiamo uno strano rumuore e la Smart inizia a sbandare, fortunatamente abbiamo solo forato una gomma, ci fermiamo su un distributore di benzina, la ruota è completamente squartata, fortunatamente un grosso e barbuto camionista ci aiuta a smontare la ruota, poi chiama ad un taxi e Cesidio va a prendere la ruota da un gommista, torna dopo un paio d'ore con due ruote prese al modico prezzo di 150 euro, montiamo una ruota e l'altra la mettiamo nel piccolo portabagagli. Decidiamo di fermarci a Kaunas perche c'è una fitta nebbia, le strade sono enormi e piene di distributori di benzina, è tutto gigante a Kaunas,  anche le ragazze sono altissime,  entriamo in un locale dove ci sono ragazze bellissime , una di loro di vent anni dice di sentirsi a disagio perchè era un locale per quindicenni, roba da non crederci. Dopo questa scoperta andiamo in cerca di un albergo e troviamo un po fuori dal centro in un posto un po tenebroso, l'hotel Marius, alla portineria c'è Marius in persona, una specie di Frankstein, che ci mostra la nostra stanza, molto spartana, solleva il letto e sotto ci esce di tutto, lenzuola cuscini asciugamani. Dormiamo con la paura di un improvviso agguato nel sonno da parte di Marius.  
Giorno 29/07/2004 Ci facciamo la doccia con l'acqua  termale salutiamo Frankstein e partiamo per Vilnius. Arriviamo presto in città posiamo le nostre cose in un Ostello vicino la stazione e saliamo sulla torre per avere una panoramica della città.   

Viaggio in Romania

Ho trovato un agenda sulla quale avevamo descritto un nostro viaggio estivo del 2003:
Oggi 08/08/2013 Partenza da Mondragone direzione Romania.Ore 11 ci mettiamo in marcia direzione casa del bel Renè a Venezia, unica sosta sotto una galleria di Barberino causa traffico, dopo aver fatto 650 km arriviamo da Renatino il Venezian che ci ospita nella sua regale dimora di Mestre in compagnia dell'amico Lupo, un signore di 50 anni con un corpo enorme e le gambe sottilissime, una specie di struzzo altro che lupo.
Facciamo un giro per Venezia con Renato che ci fa da Doge, ammiriamo il ponte di Rialto il ponte di legno-Accademia, la scala di Bobolo, la strada Grande e Piazza San Marco, peccato che non abbiamo incontrato Debora Caprioglio (Paprika) ci tenevamo tanto, siamo cresciuti con i suoi film, con lei ci siamo fatti le ossa. Dopo aver bevuto due spriz ce ne torniamo a casa.
Giorno 09/08/2003 Salutiamo Renè arrivederci al 19/08 e partenza per Budapest.
Durante il tragitto siamo passati per la Slovenia una strada poco trafficata, ci fermiamo a Podnanas piccolo paesino Sloveno e dopo aver circumanavigato la montagna superiamo anche Lubiana, la capitale, la gente che abbiamo incontrato ci è sembrata simpatica con i capelli biondi e uno sguardo modesto, c'è molta pornografia. Siamo quasi a Pluty e abbiamo percorso 1000 kilometri.
Arriviamo a Budapest di sera e quando arriviamo in città dinanzi a tanta bellezza esclamiamo "Uaaa e che cè esciut!!", la città è un opera d'arte, alloggiamo al Hotel Geu dove abbiamo conosciuto Giorgio il magnate ungherese proprietario dell'albergo, usciamo e andiamo a mangiare con due ragazze, una spagnola di nome Betlemme e un'islandese Cristianz (che zoccole nun c hann fatt fa niente), insieme siamo andati a ballare e abbiamo conosciuto una ungherese che vive a Roma con la quale discutiamo su Garibaldi (ma dove è morto?), questa non stava tanto bene ha offerto la birra a tutti tranne che a noi.
Poi abbiamo ballato con Betlemme e Cristianz ma il miracolo da Betlemme non si è avverato.
10/08/2003
Sveglia di buon mattino per andare alle terme del Gillert Hotel le più belle di Budapest, una struttura molto lussuosa con due vasche di diversa temperatura, dai 30 gradi ai 40 gradi, poi all'interno una piccola vasca di acqua ghiacciata e una sauna, saltiamo da una vasca all'altra per stimolare la circolazione. Poi conosciamo due froci di Lecce che non si erano fatti una scopata nè in Ungheria nè in Polonia (mai meravigliarsi), notiamo un signore anziano che ci guardava intensamente e pensiamo "che cazzo vuole!?!? il cazzo!!". Usciti siamo andati sul castello di Budapest da dove si ammira un panorama fantastico che ci ha dato una sensazione di leggere armonia e pace con noi stessi. In albergo abbiamo giocato a ping pong e poi c'è venuta la brillante idea di fare un bagno in piscina, ma c'era un ostacolo fatto persona, mentre facevamo il bagno sentiamo un urlo che disturbò la nostra quieste, non dimenticheremo mai quelle parole "No IGGEN No Cultur(no igiene no cultura)!" era il custode della piscina che ci ammonì per esserci buttati in piscina con le scarpe. Questa frase ci perseguitò per l'intero viaggio.
La sera usciamo non in cerca di puttane ma sono loro che cercano noi, ma non ci ribassiamo, ci facciamo una canna miracolosamente uscita da un pantalone e poi pariamo con il magnate Giorgio e le cameriere.
11/08/2003
Partenza per Bucarest
Giorgio non ci ha svegliati e siamo partiti alle undici percorriamo una strada di merda fino ad arrivare alla frontiera con la Romania, dove inizia l'erotismo rumeno, dinanzi a noi due donne vengono perquisite da un poliziotto di frontiera, durante il controllo si scambiano molti sorrisini maliziosi, le donne avevano l'auto piena di grano, sembrava nascondessero qualcosa, c'era qualcosa di losco in quell'auto, comunque passata la frontiera abbiamo ammirato la povertà rumena, zero autostrade, tutti vendono cocomeri e sopratutto la cosa più strana è che portano a passeggio le vacche col guinzaglio.
Percorriamo 100 km in due ore, ad ogni sorpasso rischiamo la vita, andiamo a mangiare in un ristorante molto frequantato da camionisti, mangiamo un pezzo di carne ancora con i peli sopra una vera merda, ma paghiamo 3 euro a testa. Ripartiamo, per poco non rischiamo la vita, un camionista per fare un sorpasso invade totalmente la nostra corsia, lo scansiamo per miracolo, qui non c'è uno stronzo al volante ma sono tutti stronzi. Non riusciamo ad arrivare a Bucarest e ci fermiamo in un Motel nei pressi di Pitesti "Casa Altesana" un bel posticino il guardiano dell'auto ha un fucile a pompa e ci fa stare molto tranquilli. Nella stanza abbiamo visto un documentario in italiano su Stalin che ci ha scossi un bel po, non lo facevamo così bastardo,
12/08/2003
Partenza da Sabes per Bucarest
La strada è tranquilla fino a Bucarest dove per abbiamo avuto un problema con il Bancomat che non ci ha restituito la carta di credito, un classico, l'addetto la presa ma non ce la voleva dare perche intestata al padre di Cesidio, ma per fortuna dopo un po di chiagniuta ci è stato restituito.
Bucarest non ci ha entusiasmato, troppa sporca troppa povertà, abbiamo visto un signore nudo fermo al semaforo con un bambino in  braccio che chiedeva l'elemosina. Dopo aver magniato in un ristorante dove ci ha serviti una cameriera antipatica ci spostiamo verso il mare, passando per una strada dimenticata dall'uomo, abbiamo attraversato le due metropoli di Maritua e Fundulea, dove il tempo si è fermato ai Romani, due villaggi senza strade asfaltate e con qualche casa di paglia, ma con un grande tabellone pubblicitario della PEPSI.
L'autostrada fino al mar nero non c'è, arriviamo in serata a Costinesti, un paesino di mare pieno di gente e locali, il primo pensiero è stato di andare a vedere il mar nero che grande emozione, un punto d'arrivo, un traguardo raggiunto dopo tante ore di auto per una strada molto pericolosa, quanta sofferenza per vederlo. Delle ragazze ci consigliano di alloggiare al "Soft e light", alla reception c'è Stefania, ma per quella notte non c'è disponibilità e non trovando altro decidiamo di dormire nel parcheggio del "Soft e light".
13/08/2003
Andiamo a mare, cose da capogiro, bellezze rumene esagerate, topless, zizze perfette, culi parlanti, il mare non è un granchè ma non ci lamentiamo abbiamo altro di cui godere. La sera andiamo in una discoteca "Vox Maris" prometteva benissimo, ma complice una cena pesante, Massimo si addormenta sotto la cassa della discoteca, al risveglio vede Cesidio in compagnia di una mora e una bionda, Massimo si inserisce con la bionda, una Madonna con delle tette esagerate, era troppo bona sfondava ogni misura, zizze cosi mai viste, andò tutto bene dopo poco ci stavamo ammoccando, non proseguiamo per non essere volgari.
14/08/2003
Giochiamo a calcio con dei rumeni con un pallone di pietra, andiamo a mangiare una pizza e Massimo la vomita otto volte. Andiamo a ballare al Puntuliu bellissime ragazze ma tutte mignotte. Ci ritiriamo presto causa vomito a ripetizione. Mai mangiare pizza in Romania.
15/08/2003
La carta di credito di Massimo piace molto al bancomat che se l'è tenuta per sempre in Romania. Cesidio vede e provvede. Giriamo per il villaggio  in cerca di una medicina astringente, Massimo si mangia limoni interi con tutta la buccia per calmare il flusso potente. Siamo andati a mare in posto molto chic, usciti la sera ci abbiamo provato con tutti ma tutte volevano i soldi, che schifo!!  Ci siamo ritirati nervosi e lo abbiamo picchiato di brutto, ma con il preservativo, mentre lo stavamo picchiando, sentiamo delle urla milanesi, Dio Can Dio Can, nella casetta affianco alla nostra dei milanesi se le sono date di santa ragione, ma noi, incuranti, abbiamo continuato con dedizione il nostro lavoro.
16/08/2003
Decidiamo di partire per Neptun in cerca di fortuna, un posto un po piu chic, lasciamo la nostra casetta con le lacrime agli occhi e salutiamo la bella receptionist Stefania. Arrivati a Neptun prendiamo una stanza di albergo economica ma decente, ci facciamo un giro per Neptun dove notiamo la chiccheria del posto, bei locali poco affollati ma ben distribuiti. La sera andiamo a ballare al CREMLINO, dove facciamo molte conoscenze ma notiamo che i signori anzianotti hanno molto piu fascino di noi. Non abbiamo mai desiderato tanto essere calvi ed aver un pancione peloso e sudato, chissà perche questi vecchietti avevano un successo esagerato, dipendeva dalla moneta mah??? Poi andammo al Why not e anche lì perchè no...tutte puttane.
17/08/2003