Partenza 23/7/04
ore 14.30 ci troviamo sull'autostarda del sole A1, viaggiamo alla velocità di 120 km/h con la nostra smart modificata 2000 turbo diesel che consuma 100 km a litro, per ora tutt ok, però la partenza è stata alquanto turbolenta.
Tutto iniziò il giorno del compleanno di Massimo 14/07/2004 quando Luigi Beatrice propose di partire direzione San Pietroburgo. I problemi sorsero quando il padre di Cesidio si imPuntò sulla Punto, non ce la volle dare di nessuna maniera!!Provò a convincerlo anche il suo caro amico Luigino Champagnone zio di luigi, ma non ci furono ne Santi ne Madonne. Allora cercammo di convincerlo con un bliz a casa del vivace Thomas, ma Michele disse al suo amato figlio tu Ruorm (tu dormi)…e noi rimanemmo allibiti.
ore 14.30 ci troviamo sull'autostarda del sole A1, viaggiamo alla velocità di 120 km/h con la nostra smart modificata 2000 turbo diesel che consuma 100 km a litro, per ora tutt ok, però la partenza è stata alquanto turbolenta.
Tutto iniziò il giorno del compleanno di Massimo 14/07/2004 quando Luigi Beatrice propose di partire direzione San Pietroburgo. I problemi sorsero quando il padre di Cesidio si imPuntò sulla Punto, non ce la volle dare di nessuna maniera!!Provò a convincerlo anche il suo caro amico Luigino Champagnone zio di luigi, ma non ci furono ne Santi ne Madonne. Allora cercammo di convincerlo con un bliz a casa del vivace Thomas, ma Michele disse al suo amato figlio tu Ruorm (tu dormi)…e noi rimanemmo allibiti.
Poi valutammo diverse
soluzioni e cominciammo a ponderare la scelta dell’aereo e trovammo dei
comodissimi voli con 6 /7 scali Napoli-Lisbona-Londra-Varsavia-San Pietroburgo,
pensammo anche a noleggiare un cavallino rampante alla modica cifra di 2500
euro al giorno, l’unica soluzione fattibile (appart chiavammc a Michele a
Fattura) fu il treno, ma la mattina della partenza dopo aver atteso
per 3 giorni e 3 notti a Luigi perche si
stava preparando la sua piccola valigia rossa andammo alla stazione di Falciano
comprammo il biglietto per Roma e fortunatamente scoprimmo che il biglietto per
Vienna costava 150 euro, allora con una buona politica napoleonica e anche
grazie alla scarsa determinazione del Beatrice, venne meno il terzo
condottiero, e dopo tutte queste vicessitudini ci trovammo a partire con la
Smart, ed eccoci qua direzione sull’autostrada del sole nei pressi di Orte
direzione Venezia sperando che il nostro amico mago Renato ci ospiti per l’ennesima
volta..
Purtroppo Renato non ci
potè ospitare perche aveva la casa occupata, così decidemmo di continuare a
viaggiare per arrivare a Graz, però si fece tardi e optammo per Udine dove
c’era il Bearty in testa. Fu davvero difficile trovare un alloggio, dopo ore di
ricerca riuscimmo a trovare l’Hotel delle Palme il proprietario era di
Afragola.
24/07/2004. La mattina
dopo stavamo leggendo un giornale locale, il titolo in prima pagina era
“Investito un cagnolino da un pirata” e pensammo ai titoli del Corriere di
Caserta “Conflitto a fuoco tre morti, quattro feriti e due dispersi”, poi
sfogliammo un giornaletto molto intrigante (porno) ma non l’acquistammo, sicuri
di riuscire a fare di meglio in viaggio. Dopo aver fatto colazione e chiesto
informazioni andammo a fare un giro per Udine, piazza Libertà e via Mercato
Vecchio, entrammo in un negozio di Rolex per aggiustare l’orologio di Max, ma
si accorsero da 10 metri di distanza che si trattava di un falso d’autore
(pataccone) e non lo vollero neanche toccare. Comprammo un libro per leggere
durante i lunghi tragitti di viaggio “Due di Due”, perché la cultura va
coltivata, e scoprimmo che la rovina del terzo millennio sono le Gru… Da Udine
ci dirigemmo verso Vienna, ma grazie all’itinerario michelin e a chi c va
appresso, ci trovammo sulla strada per Bratislava, chiedemmo informazioni su un
distributore di benzina dove lavoravano delle splendide playmate come benzinaie
e lavavetri e ci guardavano con occhi arrapati, ci sorrisero e ci chiesero da
dove venivamo, non le portammo con noi perché avevamo una Smart…un giorno
torneremo su quel distributore di benzina con una limousine. Proseguimmo dritto
per Zacopane (Polonia) e verso la fine della strada slovacca una fitta nebbia
rallentò la nostra andatura sembrava un posto infestato dalle streghe..Erano le
11 di sera quando arrivammo a Zakopane inconsapevoli di ciò che avevamo
trovato, dopo aver svegliato un paio di famiglie trovammo una bella signora che
ci ospitò al nord di Zakopane (Zaconpè) sembrava di stare nel paesino di
montagna di Pizzoferrato. Una doccia rapida e poi dritti in centro dove un
saporito kebab ci accompagnò fino al giorno dopo, ma portò fortuna, questi
arabi dove non arrivano con la religione arrivano con il kebab. Subito dopo per
le strade alberate di Zacopane attaccammo bottone con delle ragazze, poi
andammo in una discoteca vicino al Madame Thoussand Polacco, pieno di celebrità
polacche a noi sconosciute. La discoteca ere piena di belle ragazze, notammo in
particolare due che ballavano in un modo erotico stimolando le erezioni altrui,
molti ragazzi scapparono in bagno, Satana muoveva il loro corpo. Noi ci
avvicinammo con il nostro savoir fair e inziammo a ballare con loro con movenze
richiamanti il sesso, Massimo ballava con Johanna che subito caddè ai suoi
piedi come foglie in autunno, Cesidio (Marco all’estero) si mise a parlare con
una ragazza di nome Barbara (la figlia della spezzacazzi), e dopo poco la mollò
anche lei. Poi proponemmo di dormire insieme per allietare la nostra serata, ma
loro erano ragazze serie e così prendemmo apputamento per il giorno seguente,
se la dai subito sei zoccola se la dai il giorno dopo sei una santa mah… Prima
di ritirarci conoscemmo altre ragazze alle quali facemmo credere che eravamo
autisti di tir (po’ pooooo) e così finì il nostro sabato sera a Zacopane poche
ore ma intense.
25/07/2004
La domenica si sa il
Signore si riposa, ma noi eravamo già in piedi alle nove del mattino, andammo
al centro per vedere questa località sciistica piena di negozietti e di
attrazioni per turisti, c’era anche un bungie jumping da una gru, ma non ci
ispirò tanta sicurezza, poi dopo due ore di fila riuscimmo a mangiare uno
shoarma di merda che ci accompagnò fino al giorno dopo…questi arabi amano farsi
ricordare…Poi andammo a casa per fare le valigie per prendere un altro alloggio
nel centro di Zacopane e ci preparammo per la grande serata. Attendemmo una
mezz ora fuori ad un cinema ed arrivarono Barbara e Joanna, andammo in un
ristorante polacco, ordinammo un vino californiano e ci esibimmo in batture e
scheck da attori comici, dopo mangiato passeggiamo per la città e alla prima
curva ci dividemmo, Cesidio andò a casa di Barbarella che gli mostrò le
tecniche insegnate dalla mamma la famosa spezzacazzi, Massimo andò a casa di
Joanna che dopo essersi concessa incominciò a parlare del suo fidanzato geloso,
improvvisamente sentimmo suonare il campanello e Massimo, molto
coraggiosamente, scappò sul balcone decadente, ma per fortuna era Cesidio con
Barbara. Chiacchierammo un po’ con il nostro inglese maccheronico e ci
ritirammo a casa felici e contenti.
Un piccolo dettaglio, la donna polacca durante l'amplesso invece di dire "Si" dice "Tak", a volte non si sente più la parola Tak, questo significa che il meccanismo del piacere si è inceppato, a quel punto bisogna dare due botte piu forti per sbloccare il meccanismo e sentire "Tak tak" e si può riprendere da dove si era lasciati.
26/07/2004 Sveglia alle
ore 10.30 direzione Cracovia l’antica capitale polacca, il viaggio da Zakopane
a Cracovia è tranquillo arriviamo verso le ore 12.00 ci facciamo un giro della
città, davvero molto bella, visitiamo la piazza mercato e la chiesa di Santa
Barbara, poi passiamo sotto un porticato pieno di prodotti in legno tipici
polacchi, poi con una macchinina elettrica andiamo al Wavel Castle il castello,
un giro del castello ci mangiamo una zapiekanka e ripartiamo. Arriviamo a
Varsavia verso le ore 20.00 facciamo un giro del centro, una città bruttina
rispetto a Cracovia, molti palazzi stile casermoni stile comunista, in
particolare notiamo un palazzo enorme
che Stalin ha imposto ai
polacchi. Giriamo un po in cerca di un hotel e troviamo una camera al hotel
Campanile alta classe.
27/07/2004 La giornata
inizia con una visione paradisiaca, appena scesi chiediamo informazioni alla
reception dove lavora una ragazza dalla bellezza disarmante sembrava una Madonna
santissima incoronata. Ci facciamo spiegare dov è l’ambasciata italiana per
fare il visto per andare in Russia, ma l’ambasciata non era vicina, allora
chiediamo informazioni ad un vigilante e subito intorno a noi si riuniscono
diverse persone che cercano di aiutarci, uno di loro è proprio un esperto in
materia di ambasciate e mentre i tre si accordano sulla strada migliore da
consigliarci, l’esperto inizia a gridare parole di disappunto “Curva Spierdai”
“Puttana Merda” etc. etc… dopo mezz’ora di discussioni ci scrivono la strada su
un foglietto ma preferimmo prendere un taxi che ci portò all’ambasciata ma
purtroppo era troppo tardi e la trovammo chiusa. Così decidemmo di restare un
altro giorno a Varsavia per tornare il giorno dopo all’ambasciata, tornammo in
albergo e cercammo informazioni per ottenere il visto ma ci rendemmo conto che
non era cosa. Quindi ci prepariamo e usciamo per visitare la città vecchia
“Stare Maisto” e il palazzo reale, un quartiere molto colorato davvero
particolare, è stato completamente ricostruito dopo la seconda guerra mondiale,
a quei tempi la città era un enorme ghetto per gli ebrei, visitiamo le mura e
il centro che ha ancora un atmosfera triste. La sera andiamo a ballare alla
discoteca Underground, Cesidio balla con una ragazza dal naso pronunciato (na
specie d’auciegl) e Massimo balla con un'altra ragazza anche lei con un naso
possente, scopriamo che sono sorelle, le ribattezziamo le
sorelle Nasler, poi Massimo conosce una ragazza di nome Annie che lo porta a
casa sua, era una studentessa universitaria di biotecnologia, ma anche un
artista, la sua casa era piena di disegni e foto, poi rientrano le sue
coinquiline e iniziano a parlare del piu e del meno in polacco, Massimo ascolta
con attenzione.
28/07/2004 Partenza per Vilnius (Lituania), decidiamo di non andare all'ambasciata, troppo complicato ottenere il visto, proseguiamo per la Lituania facendo una strada molto stretta e dissestata, ad un certo punto ci troviamo di fronte un montone di terra e non possiamo passare in quanto ci sono dei lavori in corso, scendiamo dall'auto e chiediamo agli operari se c'è una via alternativa per andare a Vilnius, loro dopo aver letto la cartina, prendono la pala meccanica e ci spianano la strada, che bravi questi polacchi. La sera arriviamo in Lituania mentre stiamo circolando sentiamo uno strano rumuore e la Smart inizia a sbandare, fortunatamente abbiamo solo forato una gomma, ci fermiamo su un distributore di benzina, la ruota è completamente squartata, fortunatamente un grosso e barbuto camionista ci aiuta a smontare la ruota, poi chiama ad un taxi e Cesidio va a prendere la ruota da un gommista, torna dopo un paio d'ore con due ruote prese al modico prezzo di 150 euro, montiamo una ruota e l'altra la mettiamo nel piccolo portabagagli. Decidiamo di fermarci a Kaunas perche c'è una fitta nebbia, le strade sono enormi e piene di distributori di benzina, è tutto gigante a Kaunas, anche le ragazze sono altissime, entriamo in un locale dove ci sono ragazze bellissime , una di loro di vent anni dice di sentirsi a disagio perchè era un locale per quindicenni, roba da non crederci. Dopo questa scoperta andiamo in cerca di un albergo e troviamo un po fuori dal centro in un posto un po tenebroso, l'hotel Marius, alla portineria c'è Marius in persona, una specie di Frankstein, che ci mostra la nostra stanza, molto spartana, solleva il letto e sotto ci esce di tutto, lenzuola cuscini asciugamani. Dormiamo con la paura di un improvviso agguato nel sonno da parte di Marius.
Giorno 29/07/2004 Ci facciamo la doccia con l'acqua termale salutiamo Frankstein e partiamo per Vilnius. Arriviamo presto in città posiamo le nostre cose in un Ostello vicino la stazione e saliamo sulla torre per avere una panoramica della città.